LA SARTIGLIA

La Sartiglia è una corsa alla stella che si corre l'ultima domenica e martedì di carnevale ad Oristano, dove carnevale e Sartiglia sono praticamente sinonimi. È una delle più antiche manifestazioni equestri che ancora si svolgono in area Mediterranea e una fra le più spettacolari e coreografiche forme di Carnevale in Sardegna. Riecheggia riti di rigenerazione agraria. Il termine Sartiglia deriva dal castigliano Sortija, a sua volta derivante dal latino sorticula, ossia anello, e trattiene in sé il diminutivo sors, fortuna. Le origini della giostra affondano negli antichi tornei cavallereschi militari, nella corsa all'anello che a Oristano si è tramandata nella variante della stella. Essa consiste nel tentativo dei cavalieri di centrare il bersaglio appeso a un nastro verde, sfidando la sorte.


TARROS area archeologica

AREA ARCHEOLOGICA DI THARROS dUna delle aree archeologiche più importanti della Sardegna, l’antico insediamento di Tharros è situato proprio all’estremità meridionale della penisola del Sinis, nel comune di Cabras. Fondata alla fine dell’VIII secolo a.C., quest’area disegna nel Golfo di Oristano un anfiteatro naturale delimitato a nord dalla collina di Su Muru Mannu, a ovest da quella della Torre di San Giovanni e a sud dall’istmo che collega quest’ultima al promontorio di Capo San Marco. Venne abbandonata intorno all’anno 1050 d.C. per dare origine ad Aristiane, l’attuale Oristano. La sua posizione ne fa uno dei luoghi in assoluto più suggestivi della Sardegna. Una visita è d’obbligo e col biglietto potrete visitare oltre all’area archeologica anche il museo di Cabras.


PARCO ARCHEOLOGICO DI SANTA CRISTINA

Esteso per 14 ettari, nel territorio del comune di Paulilatino, il Parco Archeologico di Santa Cristina comprende diverse aree di interesse: archeologico, storico ed ambientale. Certamente la parte più rappresentativa e attrattiva è quella del Santuario Nuragico, con il maestoso tempio a pozzo di Santa Cristina che viene considerato uno dei più importanti monumenti del patrimonio archeologico e culturale della Sardegna. Percorrere la maestosa scalinata che porta diversi metri sotto il livello del suolo dove, ancora oggi, affluiscono le acque del pozzo, reputate medicamentose, è un’esperienza suggestiva e allo stesso tempo quasi mistica, soprattutto considerando che c’è un mistero legato al suo orientamento astronomico. Nel parco sono presenti anche il villaggio nuragico, la chiesa campestre di Santa Cristina, una vasta area con numerosi olivi secolari. Una visita a quest’area rappresenta una bellissima esperienza, per chi ama conoscere la storia della Sardegna, ma anche per chi ama le escursioni e il trekking, in quanto il territorio del Parco è meraviglioso. 

info e orari http://www.archeotour.net/


THERME ROMANE

A 35 km. da domus Aurora si arriva a Fordongianus e le sue antiche terme romane che rappresentano un importante sito archeologico della Sardegna, situato sulla riva sinistra del fiume Tirso, in prossimità del centro abitato di Fordongianos. Il complesso termale presenta due stabilimenti: un impianto originario incentrato sulla natatio, che sfruttava le fonti d’acqua calda, ed un altro a riscaldamento artificiale formato da diversi ambienti. Sulla base delle tecniche architettoniche adottate si ritiene che siano stati edificati rispettivamente nel I e nel III secolo d.C. Nel territorio ci sono ancora sorgenti dalle quali sgorgano acque che, attraversato il sottostante banco vulcanico, raggiungono la temperatura di 54°. L’area delle terme libere viene gestita da una cooperativa che organizza anche escursioni e visite nei dintorni. E’ possibile quindi, pagando un ticket che va dai 2 ai 5 euro, usufruire a basso costo di queste sorgenti termali. Mentre per chi vuole coccolarsi meglio è presente un Grand Hotel SPA dove rilassarsi e godere delle acque calde del luogo. Fantastico!


MARCEDDI villaggio di pescatori

MARCEDDI a 13 km. da Domus Aurora c'è un piccolo, ma molto suggestivo, villaggio di pescatori situato sull'omonima laguna all'estremità Sud del golfo di Oristano, delimitata da Torre Vecchia e Torre Nuova, due antiche torri spagnole del '600. Il villaggio si affaccia su un'ampia laguna con vista sul promontorio di Capo Frasca e su Torre Vecchia; il breve lungo mare è uno sterrato a pochi metri dal mare, su cui vengono ricoverate le caratteristiche imbarcazioni per la pesca a fondo piatto tipiche delle lagune.


MONTEVECCHIO E MINIERA

Dalle umili abitazioni degli operai, al lussuoso palazzo della direzione sarà possibile effettuare un emozionante tour alla scoperta della Miniera Montevecchio. Miniere uniche, ricche di storia, immerse in un meraviglioso contesto naturalistico e a pochi km dalle bellissime spiagge della costa verde. Scoprirete un mondo antico ed affascinante rievocato in queste splendide miniere, inserite tra gli otto siti che fanno parte del Parco Geominerario della Sardegna. Sarà possibile visitare, attraverso suggestivi tour, i numerosi siti che testimoniano l'attività estrattiva svolta dal 1848 fino al 1991. Saranno resi disponibili, inoltre vari tour naturalistici e storici alla scoperta del territorio circostante con partenza dalle miniere.

Info: (+39) 3384592082 - (+39) 3891643692 - (+39) 070973173 info@minieradimontevecchio.it


TRENINO VERDE

Macomer - Bosa e viceversa. Una linea panoramica che dai 500 metri dall’altopiano di Campeda scende prima lentamente e, dopo Tresnuraghes, velocemente verso l’azzurro del mare di Bosa, che si raggiunge dopo aver superato la “Valle della Malvasia”. Il viaggio può essere percorso anche in senso opposto, da Bosa verso l’interno. In costante salita, il treno emerge dai campi e dalla macchia mediterranea, fino ad elevarsi in posizione panoramica su tutta la costa e l’immensa distesa del mare.

info e orari http://www.treninoverde.com


IL TEMPIO DI ANTAS

A 50 km. da Domus Aurora, a  Fluminimaggiore nel composto ed elegante tempio di Antas, immerso in un’atmosfera silenziosa, misteriosa e suggestiva, farai un viaggio attraverso millenni, rivivendo la spiritualità di varie civiltà. Antistanti le gradinate del tempio romano vi sono i resti del precedente tempio punico, dedicato al dio punico Sid Addir. Sotto la gradinata di accesso al tempio romano sono presenti i resti del precedente tempio cartaginese (completato alla fine del V secolo a.C.) dedicato al dio Sid Addir, continuazione del precedente culto nuragico tributato al dio delle acque e della vegetazione. Il primo sacello venne edificato nel 500 a.C. su un affioramento di roccia calcarea ritenuta sacra e nel 300 a.C. il tempio venne ristrutturato. Intorno all'altare sono stati ritrovati molti reperti punici. Il tempio romano Ricostruzione grafica del tempio Il tempio romano venne costruito per il volere dell'imperatore Augusto (27 a.C.-14 d.C.) e restaurato durante Caracalla (213-217 d.C.) sull'area del tempio punico. Il tempio venne scoperto nel 1836 dal generale Alberto La Marmora e assunse la forma attuale dopo la ricostruzione avvenuta nel 1967. La parte anteriore del tempio è composta da sei colonne, quattro frontali e due poste ai lati, alte otto metri circa e aventi capitelli di ordine ionico. Originariamente era anche presente un frontone triangolare. La cella centrale era accessibile tramite due aperture laterali. Nel pavimento della cella è visibile una parte di un mosaico. Infine la parte sacra del tempio è dotata di due recipienti quadrati, profondi circa un metro, i quali contenevano l'acqua utilizzata nei riti di purificazione. La gradinata frontale, attraverso la quale si giungeva al podio, era composta da vari ripiani compreso quello dedicato all'altare che, secondo i canoni dell'epoca, si trovava all'esterno dei tempio. Probabilmente era presente una statua del Sardus Pater Babai che, a giudicare dalle dimensioni di un dito rinvenuto in loco, poteva avere un'altezza di circa 3 metri. Nell'area del tempio sono stati repertati soprattutto doni votivi come statue e monete.